Giulia Coppola

Psicoterapeuta sistemico-relazionale, Firenze

Kit identità visiva · Studio Haisek · settembre 2026

Come si dosano i colori

60% neutri

30% ottanio

10%

L’ottanio è il colore identitario, ma su grandi superfici vira verso il clinico. Tenuto al 30% come colore strutturale resta riconoscibile senza appesantire. Il terracotta vive solo nelle azioni.

I colori

Neutri

Crema lino

#F6F1EA

Sfondo principale

Osso

#EDE7DC

Sezione alternata

Sabbia

#E8DCCB

Card e riquadri

Nebbia

#DCE9E7

Blocchi servizi e form

Salvia

#9FB0A9

Fascia piena, cornici, filetti. Solo testo scuro sopra

Ottanio

bianco 5,98:1

Ottanio

#0E6F6D

Header, fasce, icone, corsivi di richiamo

su crema 8,10:1

Ottanio profondo

#0B4B4A

Titoli, logotipo, link

bianco 14,1:1

Ottanio notte

#12302F

Footer e una sola fascia di respiro

Accento

bianco 5,45:1

Terracotta

#A85030

Solo azione primaria

bianco 7,24:1

Terracotta scuro

#8C4126

Stato hover

Testo

su crema 12,5:1

Inchiostro caldo

#2B2A28

Testo corrente. Mai nero puro

su crema 6,13:1

Inchiostro tenue

#5C5A55

Didascalie, note, metadati

La tipografia

Ripartire da come ci parliamo

Spectral Light · 50 px · 300

Terapia familiare e genitorialità

Spectral · 33 px · 400

Come lavoro

Spectral · 24 px · 400

Nessuno di noi cresce da solo: quello che proviamo prende forma nelle relazioni che abitiamo.

Spectral Light Italic · 26 px · 300

Quando la stessa discussione torna sempre uguale, non è questione di argomenti. È il modo in cui ci siamo abituati a rispondere l’uno all’altra, un copione che si è scritto da solo negli anni e che nessuno dei due ha scelto davvero.

Spectral · 19 px · 1.75 · articoli del blog

Un primo colloquio per capire se lavorare insieme ha senso, senza impegno e senza formule già pronte.

Plus Jakarta Sans · 16,5 px · 1.7 · pagine e interfaccia

Prenota un colloquio

Plus Jakarta Sans · 12 px · 600 · 0.1em

Spectral è disegnata per essere letta a lungo su schermo, quindi porta anche il testo degli articoli, non solo i titoli. Il blog acquista una voce da rivista, mentre le pagine e l’interfaccia restano al sans. Per i titoli grandi si usa il peso Light: a 50 px il regular risulta troppo pesante. Il logo usa un carattere suo, Fraunces Light, che compare solo nel marchio: distingue la firma dal resto della pagina.

Il logotipo

Proposta di logo, a sinistra: marchio accanto a nome e ruolo. A destra l’icona, da sola, per favicon, avatar dei social, WhatsApp Business e scheda Google. Entrambi vanno su fondo chiaro, con uno spazio libero attorno pari almeno all’altezza del marchio.

Giulia Coppola

Psicoterapeuta · Firenze

Versione solo testo, per gli usi piccoli dove il marchio non si leggerebbe: il nome in Fraunces Light, con il ruolo sotto in maiuscoletto spaziato.

Tre vincoli

Una sola CTA (call to action o bottone principale) color terracotta per schermata. Se ne servono due, la seconda è secondaria: bordo ottanio profondo su fondo trasparente.

Il bottone terracotta va solo sui fondi chiari. Sulle fasce scure non si vedrebbe: terracotta e ottanio notte sono due colori scuri troppo simili fra loro, e il bottone finirebbe per confondersi con lo sfondo. Là l’azione si fa con un bordo sottile e il testo in crema.

Il testo non va sopra le fotografie: sta accanto o sopra di esse, sul fondo crema. Se in futuro servisse una sovrapposizione, richiede un velo ottanio notte al 60% minimo.

Tutte le combinazioni indicate superano il livello AA delle WCAG. Terracotta e ottanio non vanno mai usati come unica differenza fra due elementi: servono anche peso, bordo o icona.

Le azioni

Nell’ordine: primaria, primaria al passaggio del mouse, secondaria, e la variante che vive sulla fascia scura. L’anello di messa a fuoco da tastiera è sempre ottanio, spessore 2 px e distacco 2 px, e non va mai rimosso.

Le immagini

Obiettivo

Le immagini portano metà del progetto. La palette del sito è volutamente sobria. Verde ottanio, crema, terracotta usata con parsimonia e il calore deve arrivare dalle fotografie. Serviranno per la home, la pagina Chi sono, tre pagine servizio (terapia di coppia, terapia familiare e genitorialità, terapia individuale), gli articoli del blog e la scheda Google Business.

Il registro di riferimento è editoriale, non clinico: più vicino a un servizio di interni su una rivista che a un ritratto professionale. Il pubblico ha fra i 25 e i 45 anni e diffida delle immagini da studio medico patinato.

Soggetto e location

Giulia, nel suo studio reale di Firenze. Niente set costruiti, niente studio fotografico. Se lo studio non è ancora allestito, un interno domestico con luce naturale e materiali caldi funziona meglio di uno spazio neutro e anonimo.

Luce

Solo luce naturale, laterale, tarda mattina o pomeriggio. Nessun flash, nessuna luce frontale piatta. Le ombre morbide sono ammesse e anzi desiderabili: danno profondità e tolgono l’effetto ambulatorio.

Palette nella scena

Da cercare nell’inquadratura: verde scuro, legno, lino, cotto, ceramica, verde delle piante, tessuti naturali.

Da evitare nell’inquadratura: blu elettrico, plastica bianca lucida, faretti a vista, superfici riflettenti, tutto ciò che dice ospedale o ambulatorio.

Shot list

QuantitàTipoUso
2Orizzontali ampi dello studio, senza persone, dettagliHero della home
3Ritratti di Giulia seduta, mezzo busto, sguardo in camera, espressione naturaleChi sono, scheda Google Business
2Ritratti di tre quarti, sguardo fuori campo, mentre scrive o ascoltaPagine servizio
3Dettagli d’ambiente: due poltrone affiancate, un quaderno, una pianta, la luce sulla paretePagine servizio, articoli
1Verticale di Giulia in piedi, sulla soglia o vicino alla finestraChi sono
2Dettagli di mani, tavolino, oggetti dello studioSpezzare i testi lunghi

Vincolo deontologico: nessuna testimonianza di pazienti, nessuna promessa di risultati, nessuna rappresentazione della seduta. Per la terapia di coppia si fotografano ambienti e dettagli — due poltrone, due tazze, lo spazio predisposto — mai figuranti.

Studio Haisek — haisek.com · manuelehaisek@gmail.com · +39 339 194 5492